Il serpente rosso:ofiuco - SERPENTE ROSSO - OFIUCO - IL MISTERO DI RENNES LE CHATEAU - Rennes-Le-Chateau - LE SERPENT ROUGE NOTES SUR SAINT GERMAIN DES PRES ET SAINT SULPICE DE PARIS - Rosa-Croce - catari - Tempio di Salomone - Merovingi - graal - GRAAL

D r a g o


 

I draghi sono creature mitico- leggendarie, presenti nell'immaginario collettivo di molte culture come esseri sia malefici che benefici.

 

Presente nella mitologia di quasi tutti i popoli del mondo. Nel mondo greco - latino era rappresentato come un enorme serpente nato da un uovo di gallo covato nel letame. La sua forma varia da paese a paese, spesso ha la forma di un enorme serpente, oppure somiglia ad un dinosauro, con quattro zampe e ali da pipistrello. In Europa e nel medio oriente il drago ha caratteristiche malvagie che culminano nel cristianesimo con l'identificazione del drago in Satana, il Male (Apocalisse). In estremo oriente il drago è visto, invece, come una creatura benefica

M i t o l o g i a  C i n e s e

Nella mitologia cinese il drago è una bestia rettiliforme a metà tra il serpente e la lucertola; solitamente è privo di ali. È considerato un essere positivo e di grande saggezza, tanto che il trono dell'imperatore cinese era detto il Trono del Drago, ed la sua faccia il Volto del Drago. Le credenze cinesi affermano anche che alla morte di un imperatore, esso volasse in cielo sotto forma di drago, e che quando un drago si alza in volo la pressione delle zampe sulle nuvole provoca la pioggia. Infatti il re-drago cinese Lung Wang è considerato colui che provoca la pioggia

M i t o l o g i a  C r i s t i a n a

Nell'iconografia cristiana il drago rappresenta il diavolo e deriva da un drago dell'Antico Testamento che a sua volta deriva dal drago babilonese Tiamat, essere di sesso femminile. La leggenda più nota è quella di San Giorgio, patrono dell'Inghilterra, che a seconda delle versioni uccide o addomestica il drago, liberando una fanciulla. In Italia, il santo più noto per aver ucciso un drago, tanto da venir spesso rappresentato in tale atto, è San Mercuriale, primo vescovo e patrono della città e diocesi di Forlì

 

M i t o l o g i a  N o r r e n a

Il drago è presente anche nei miti delle popolazioni scandinave, quasi sempre come essere malefico, come Fafnir, il drago che ruba e custodisce il tesoro dei Nibelunghi, oppure Nidhogg che cerca di distruggere il mondo rosiccchiando le radici dell'albero Yggdrasil. Altro mostro serpentiforme è Jormungand, figlio di Loki e della gigantessa Angerbode, viene gettato da Odino nell'oceano. Jormungand è talmente grande da riuscire a circondare tutta la terra e a mordersi la coda da solo. Abbocca all'amo di Thor, mentre quest'ultimo è a pesca; dopo una cruenta lotta il dio riesce a mettere in fuga il mostro. Jormungand è predestinato ad uccidere ed a essere ucciso da Thor al momento del Ragnarök

 

C u l t u r a  C o n t e m p o r a n e a

Attualmente i draghi sono diventati alcuni tra i protagonisti dei romanzi e giochi di tipo fantasy. Tra i giochi il più noto è sicuramente Dungeons & Dragons, ma anche Warhammer Fantasy. Molti scrittori di fantasy dell'ultimo secolo hanno scritto di draghi: J.R.R. Tolkien ne Lo Hobbit e Il Silmarillion, Margaret Weis e Tracy Hickman ne Le Cronache di Dragonlance, Il ciclo di Death Gate e ne Il ciclo della Pietra Sovrana.

Grazie agli scritti di J.R.R. Tolkien la passione per il fantasy (dalla letteratura al gioco) è largamente diffusa. In questo contesto la figura dei Draghi risulta essere emblematica e fortemente radicata nell'immaginario collettivo.

Una parodia dei canoni mitologici sui draghi era rappresentata dal cartone animato italiano Grisù (1975).

   

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