siano
esattamente quello che sembrano: la coscienza si separa dal corpo e
viaggia in forma impalpabile nel mondo fisico. Un'altra idea è che
potrebbe trattarsi di stati allucinatori, ma questo contrasta con il
fatto di spiegarci perchè così tante persone abbiano avuto la stessa
illusione. Alcuni dei nostri esperimenti ci hanno portato a
considerare le OBE come un fenomeno naturale creato da normali
processi cerebrali; quindi crediamo che siano eventi mentali che
accadono a persone sane. A riprova di ciò, gli psicologi Gabbard e
Twemlo (1984) hanno concluso, da indagini e test psicologici, che il
tipico soggetto alle OBE sia: "un'ottima approssimazione del
concetto di Americano medio e in salute".
La nostra concezione, proposta anche dalla psicologa
inglese Susan Blackmore, è che un OBE inizia quando una persone
perde il contatto con il proprio input sensoreo pur rimanendo
cosciente (Blackmore, 1988; LaBerge - Lucidity Letter; Levitan -
Lucidity Letter). La persona in questione conserva la sensazione di
possedere un corpo, ma questa sensazione non è più derivata
dall'elaborazione dei dati provenienti dai nostri sensi; il
soggetto percepisce inoltre un mondo che generalmente assomiglia a
quello in cui vive "da sveglio", ma anche questa percezione non
viene supportata dai suoi sensi. Le vivide sensazioni del nostro
corpo e dell'ambiente che ci circonda durante un esperienza
extracorporea, sono rese possibili dalla meravigliosa abilità del
nostro cervello di creare immagini anche in totale assenza di
informazioni sensorie. Siamo tutti noi testimoni di questo processo
nei nostri sogni; infatti tutti i sogni potrebbero essere definiti
esperienze extracorporee in quanto viviamo situazioni che sono
piuttosto disgiunte dalla reale attività "spaziale" del nostro corpo
fisico.
A COSA SONO ASSIMILABILI LE OBE?
Bene, abbiamo sostanzialmente affermato che le OBE potrebbero essere
nient'altro che una sorta di sogni ma, anche se così fosse, restano
comunque delle esperienze straordinarie. La maggior parte delle
persone che vive questo tipo di esperienza le descrive come più
reali dei sogni; aspetti comuni delle OBE sono il trovarsi in un
corpo "esterno" al proprio con tutte le caratteristiche del corpo
fisico, provare un senso di energia, avvertire vibrazioni e rumori
strani e intensi (Gabbard & Twelmow, 1984). A volte una sensazione
di paralisi precede un esperienza extracorporea (Salley, 1982; Irwin,
1988; Muldoon & Carrington, 1974; Fox, 1962). Per i ricercatori
queste strane esperienze ricordano chiaramente altri curiosi
fenomeni chiamati paralisi notturne (Sleep Paralysis); queste
paralisi sopraggiungono a volte mentre un individuo si sta
svegliando dal sonno REM, oppure quando vi cade direttamente da uno
stato di veglia.
Durante il sonno REM i muscoli del nostro, con
l'eccezione di quelli degli occhi e di quelli involontari (cuore,
polmoni, ecc.), sono completamente paralizzati per ordine di un
apposito centro nervoso situato nel basso cervello. Questo
meccanismo ci impedisce di mimare i nostri sogni, mentre li
facciamo, proteggendo la nostra incolumità e quella di chi ci sta a
fianco. Occasionalmente questa paralisi muscolare inizia, o
continua se ci si sta svegliando, mentre la mente dell'individuo e
completamente sveglia e consapevole.
Alcune particolarità delle paralisi notturne che
sono state evidenziate da alcuni soggetti sono: "Mi sento
completamente rimosso dal mio corpo", "sensazione di essere
separato da se stesso", "Esperienza misteriosa e impetuosa"
e il sentire: "rombare nella mia testa" e "fischiare le
orecchie". Questi eventi sembrano in effetti assimilabili alle
sensazioni tipiche delle OBE di vibrazioni, rumori strani e di
separazione dal corpo fisico (Everett, 1983). Anche la paura è
stata riportata come una componente tipica delle paralisi notturne.
QUANDO AVVENGONO LE OBE?
Sembra possibile quindi che almeno alcuni tipi di esperienze
extracorporee derivino dalle stesse condizioni che generano le
paralisi notturne, e che questi termini possano in realtà descrivere
due aspetti dello stesso fenomeno. Per iniziare un indagine su
questa ipotesi noi dovremmo chiederci quante OBE avvengono nei casi
in cui le persone stanno verosimilmente provando una paralisi
notturna? Oppure similmente, le OBE avvengono quando la gente è
sdraiata, dorme, riposa o mentre è vigile e attiva?
I ricercatori hanno affrontato la questione della
tempistica delle OBE chiedendo, a persone che dichiaravano di avere
avuto queste esperienze, di descrivere quando esse realmente
avvenivano. Nell'85% dei casi gli intervistati risposero di avere
avuto OBE mentre riposavano, dormivano o sognavano (Blackmore,
1984). Altre ricerche confermarono che la stragrande maggioranza di
OBE avviene quando le persone sono a letto malate o sono a riposare,
con una
A causa della forte connessione apparsa tra sogni
lucidi e esperienze extracorporee, alcuni ricercatori hanno avanzato
l'ipotesi che le OBE siano in effetti un tipo particolare di sogno
lucido (Faraday, 1976; Honegger, 1979; Salley, 1982). Un elemento
discordante con questa tesi è comunque dato dal fatto che le OBE
sono di gran lunga meno frequenti dei sogni lucidi nei soggetti
predisposti e, inoltre, possono accadere a persone che non hanno mai
avuto sogni lucidi. Per di più le OBE sono piuttosto differenti dai
sogni lucidi per il fatto che, durante queste esperienze, il
soggetto è convinto di vivere un accadimento "reale" ambientato
nella realtà fisica; nei sogni lucidi invece, per definizione, noi
sappiamo di vivere un sogno. C'è però una eccezione che connette le
due esperienze: quando noi proviamo la sensazione di abbandonare il
nostro corpo ma contemporaneamente siamo consapevoli di sognare.
Durante i nostri studi sulla fisiologia dell'inizio della lucidità
negli stati onirici osservammo che, più di un sogno tra quelli
registrati, conteneva esperienze similari alle OBE. I sognatori
descrissero di giacere sul letto, provare strane sensazioni
corporee, sentire rumori forti e pulsanti, e poi di uscire dal corpo
e volteggiare sopra il proprio letto. Questi studi rivelarono che i
sogni lucidi possono iniziare in due modi completamente diversi.
Nella maggior parte dei casi parliamo di "sogni
lucidi iniziati in sogno" (DILD); il sognatore prende coscienza di
trovarsi in un sogno mentre è pienamente coinvolto in esso. I DILD
avvengono quando il sognatore è nel bel mezzo della fase di sonno
REM e i suoi movimenti oculari sono particolarmente presenti; noi
sappiamo questo poichè i nostri sperimentatori ci segnalavano la
loro lucidità con un predefinito movimento oculare rilevabile
dall'esterno. Questi segnali infatti appaiono chiari nei tracciati
delle registrazioni fisiologiche e ci hanno permesso di scoprire
l'attimo dell'inizio della lucidità, in seguito siamo andati a
vedere in che stato fosse il cervello del sognatore in quei momenti.
Statisticamente i nostri sognatori da "laboratorio" hanno avuto 4
sogni lucidi "DILD" ogni 5 sogni lucidi fatti, nei sogni rimanenti
(20%) accadeva invece che i sognatori segnalassero di risvegliarsi
da un sogno per poi riaddormentarsi e ricominciare a sognare questa
volta lucidamente. Accadeva che in un momento essi erano coscienti
di essere svegli nel laboratorio e che, un attimo dopo, percepissero
di essere in un sogno e di non vedere più la stanza in cui realmente
dormivano. Questo tipo di sogno lucido è chiamato da noi "sogno
lucido iniziato da svegli" (WILD). Uno sguardo più attento alle
registrazioni fisiologiche e ai rapporti dei sognatori ci porta a
pensare che esperienze oniriche simili alle OBE accadono
maggiormente nei sogni WILD; saputo questo analizzammo i dati
scientificamente mediante l'esperimento riportato in seguito.
LO STUDIO DEL LABORATORIO
I dati che analizzammo provenivano da 107 sogni lucidi fatti da 14
persone differenti; le informazioni fisiologiche che raccogliemmo
per ogni sogno lucido comprendevano sempre le onde cerebrali, i
movimenti oculari e l'attività muscolare del mento. Questi
parametri erano necessari per determinare se un soggetto fosse
sveglio o meno, in fase REM o no. In tutti i casi i sognatori
segnalarono l'inizio della loro lucidità facendo un determinato
schema di movimenti oculari identificabile, sui tracciati, anche da
qualcuno non coinvolto nell'esperimento. Dopo aver verificato che
tutti i sogni lucidi presentavano questi segnali nel bel mezzo di
una fase REM, dividemmo i sogni in DILD e WILD basandoci su quanto
tempo il soggetto fosse stato in una fase REM senza svegliarsi prima
di divenire lucido (2 minuti o più per i sogni DILD, meno di 2
minuti per quelli WILD), nonchè sui loro racconti riguardanti la
presa di coscienza all'interno del sogno. Accanto all'analisi
fisiologica segnalammo in ogni rapporto ricevuto la presenza di vari
eventi tipici delle esperienze OBE come le sensazioni di distorsioni
del corpo (comprendenti paralisi e vibrazioni), il fatto di volare o
volteggiare, riferimenti al fatto di essere consapevoli di trovarsi
a letto, addormentato o sdraiato e, naturalmente, ogni sensazione di
abbandono del corpo come, ad esempio, "Stavo fluttuando fuori dal
mio corpo".
RISULTATI: PIU' EVENTI TIPO "OBE" DURANTE I
SOGNI "WILD"
Dieci dei 107 sogni lucidi riportati furono qualificati come OBE in
quanto i sognatori avevano descritto la sensazione di aver
abbandonato i loro corpi durante il sogno. 20 dei sogni lucidi
erano classificabili come WILD, i rimanenenti 87 come DILD; mentre
5 delle OBE erano avvenuti in sogni WILD (28%) e 5 nei DILD (5%)
mostrando che le OBE sono ben quattro volte più frequenti durante
fenomeni di tipo WILD. Inoltre tutti e tre gli eventi correlati
alle OBE su cui investigavamo mostrarono di avvenire più spesso
durante i sogni WILD; almeno un terzo di questi sogni contenevano
infatti fenomeni di distorsione corporea e, più della metà prevedeva
esperienze di volo, di fluttuazioni o la consapevolezza di essere a
letto. Tutto ciò va naturalmente comparato con la casistica dei
sogni DILD, vediamo quindi che in meno di un quinto di questi sogni
si presentava una distorsione corporea, solo in un terzo dei casi si
avevano esperienze di volo e affini e, in un quinto di essi era
presente la consapevolezza di essere nel proprio letto. I rapporti
dei 5 sogni DILD classificati da noi come OBE furono in realtà molto
simili come fenomenologia a quelli riguardanti i sogni WILD. In
entrambi i casi i sognatori raccontavano di ritrovarsi stesi nel
loro letto e di provare, in seguito, sensazioni molto strane
comprese la paralisi e il fluttuare fuori dal corpo. Sebbene questi
5 sogni lucidi siano in effetti assimilabili a sogni WILD, noi li
classificammo come DILD perchè le registrazioni fisiologiche non
mostravano risvegli che precedessero la lucidità. Resta il fatto
che esiste la possibilità che questi sognatori possano essere
divenuti momentaneamente coscienti dell'ambiente in cui si trovavano
(e quindi "svegli"), pur continuando a mostrare le forme d'onda
cerebrali tipiche del sonno REM. La scienza
dell'elettroencefalogramma non è infatti ancora così evoluta perchè
noi possiamo dire che cosa il soggetto stia "provando" dalla sola
lettura delle sue onde cerebrali. Vari aneddoti dal mondo dei sogni
indicano come, a volte, si possa essere consapevoli delle sensazioni
provenienti dal nostro corpo che dorme mentre si sta sognando; un
esempio classico è il sogno in cui si prova a correre mentre le
nostre gambe diventano sempre più pesanti ad ogni passo, questo
accade probabilmente per il fatto che inconsciamente riceviamo la
sensazione "reale" delle gambe immobili nel letto.
OBE E WILD AL DI FUORI DEL LABORATORIO
I nostri studi di laboratorio mostrarono che, quando le OBE
avvengono durante sogni lucidi, esse iniziano o quando si rientra
nel sonno REM appena dopo un risveglio, oppure appena dopo essersi
resi conto di essere a letto. Noi ci siamo chiesti se queste
relazioni tra sogni lucidi e OBE potessero presentarsi anche al di
fuori del nostro laboratorio, nel "mondo reale" e abbiamo indagato.