Il serpente rosso:ofiuco - SERPENTE ROSSO - OFIUCO - IL MISTERO DI RENNES LE CHATEAU - Rennes-Le-Chateau - LE SERPENT ROUGE NOTES SUR SAINT GERMAIN DES PRES ET SAINT SULPICE DE PARIS - Rosa-Croce - catari - Tempio di Salomone - Merovingi - graal - GRAAL

H o w a r d  P h i l l i p s  L o v e c r a f t

                                             

                                                   

 

Nasce nel 1890 a Providence, nel Rhode Island.
Il padre, Winfield Scott Lovecraft - rappresentante di una ditta di argenteria - soffre di paresi e morirà di una malattia, conseguenza della sifilide, che lo porterà prima alla follia e alla paralisi, quando Howard è ancora bambino. La madre, Sarah Susan Phillips - discendente da un'antica famiglia inglese stabilitasi in America già in età coloniale - è nevrotica e fin dall'infanzia, essendo decisa a mettere il figlio "al riparo dalle avversità e dai pericoli della vita", tese ad essere iperprotettiva. Sembra anzi che, a tal fine, avesse convinto il piccolo Howard di essere talmente brutto che gli altri ne avrebbero avuto paura! Il futuro scrittore passa quindi un'infanzia e una giovinezza in un ambiente alquanto ristretto, e per via delle sua pessima salute (era fragile nel fisico e soggetto a disturbi nervosi) frequenta le scuole in maniera discontinua. Studia così principalmente con istitutori privati, per corrispondenza e da autodidatta nella ricca ed antiquata biblioteca del nonno, dove si procura da solo un'erudizione immensa in ogni campo dello scibile grazie ad estese letture e ad una fenomenale memoria. Si appassiona in particolare di Mitologia antica, Scienze Naturali, Astrologia, Magia, Occultismo ed Alchimia, ed impara a parlare, scrivere e pensare nell'inglese del Settecento. Nonostante tutto non otterrà mai il diploma di Scuola Media Superiore.
Nel 1896 muore la nonna materna. L'atmosfera di lutto familiare provoca in lui i primi sogni spaventosi, in particolare la visione di esseri d'incubo simili a demoni che battezza «Magri Notturni» (Night-Gaunts): per anni perseguiteranno tutte le sue notti.
A 7 anni inizia a scrivere i primi racconti e i primi componimenti in versi, nei quali già risulta evidente la sua grande passione per l'inanimato, il maestoso ed il remoto. A 13 anni, affascinato dal personaggio di Sherlock Holmes di
Arthur Conan Doyle, fonda la Providence Detective Agency, che tuttavia avrà vita breve. A 18 anni, disgustato della sua produzione narrativa giovanile, decide di distruggerla. Solo The Little Glass Bottle (1897), The Mystery of the Grave-Yard or a Dead Man's Revenge (1898), The Secret Cave or John Lees Adventure ,(1898) The Mysterious Ship (1902), The Beast in the Cave (1905) e The Alchemist (1908) sopravvivono a questa massiccia distruzione.
Per i 10 anni successivi si dedica esclusivamente alla poesia e al giornalismo amatoriale. Scrive racconti scientifici per riviste e giornali quali: Providence Sunday Journal, Providence Morning Tribune, Providence Evening News, Scientific American,
Pawtuxet Valley Gleaner, e per la rubrica della posta di Argosy. Ed egli stesso redige delle proprie fanzines a contenuto scientifico: Scientific Gazette - la sua prima rivista, duplicata con la carta carbone e prodotta dal 1899 al 1909, The Rhode Island Journal of Astronomy - il più voluminoso dei suoi periodici giovanili, riprodotto in ciclostile e stampato dal 1903 al 1909, Hesperia - prodotta dal 1918 al 1921 e diffusa anche in Inghilterra, e The Conservative - la più longevo, stampato fino al 1923.
Nel 1910 scrive anche un manuale di Alchimia,
Inorganic Chemistry, oggi andato perduto.
Negli stessi anni inizia la sua imponente corrispondenza (oltre centomila lettere molte delle quali lunghe più di 50 pagine) - che a buon diritto va ritenuta come la quarta parte della sua opera letteraria - con altri scrittori pulp dell'epoca, Robert Bloch,
Henry Kuttner, Robert E. Howard, Fritz Leiber, H. Warner Munn, C.A. Smith, August W. Derleth e Donald Wandrei. Saranno questi ultimi due - in particolare - dopo la morte di Lovecraft, a dare un forte contributo alla diffusione dei suoi scritti: nel 1939 fonderanno infatti la Arkham House, una casa editrice nata apposta per tramandare l'opera del Solitario di Providence.
Nel 1914 aderisce alla United Amateur Press Association - un'organizzazione di scrittori dilettanti che si spedivano reciprocamente i propri scritti - sul cui organo di diffusione, The United Amateur, pubblica, per la prima volta,
The Alchemist e The Beast in the Cave.
Nel 1915 comincia l'ingrato e mal pagato mestiere di revisione letteraria, che sarà, per tutta la sua vita, la sua principale fonte di reddito: scrive racconti su commissione, sfronda articoli di inesperti, corregge bozze.
Nel 1917 decide di arruolarsi nell'Esercito. Un po' per l'interessamento della madre, un po' per la sua salute cagionevole, viene respinto come non idoneo. Il rifiuto da parte del mondo virile dell'Esercito pesa moltissimo all'autore; la sua vena macabra prende il sopravvento e, dopo 10 anni di silenzio, riprende a scrivere racconti con
The Tomb. Dello stesso anno è la sua famosa poesia Psychopompos. Come il Monsieur Dupin di Edgar Allan Poe scrive di notte, e di giorno simula l'oscurità chiudendosi in casa con le imposte serrate; l'autore sembra convincersi che «se non riuscirà ad affermarsi nel mondo, il suo regno sarà la notte»: diviene così egli stesso l'alter-ego di quell'Outsider descritto in molti suoi racconti.
Nel 1920 scopre l'opera letteraria di
lord Dunsany, un autore fantastico che a lungo rimarrà il suo idolo letterario, insieme a Poe, Ambrose Bierce e Jules Verne. Lo stesso anno conosce a Boston, durante un congresso della United Amateur Press Association, Sonia Haft Greene, un'ebrea di origine russa di 10 anni più grande di lui. Nel 1921 muore la madre, già ricoverata da tempo in ospedale per disturbi nervosi.
Nel 1922 pubblica - diviso in 6 puntate - sulla rivista semi-professionale Home Brew, il romanzo breve
Herbert West: Reanimator, sul genere del
Frankenstein di Mary Shelley. Per la prima volta Lovecraft scrive per essere pagato, ma risulta subito evidente che la storia - pur essendo apprezzabile - non è nemmeno paragonabile con la sua produzione spontanea.
Nel 1924 Sonia e Lovecraft si sposano e l'autore si trasferisce a New York dove Sonia ha un negozio di modista.
Nel 1925 fa la prima apparizione nelle edicole Weird Tales, rivista professionale dedicata al fantastico e al soprannaturale, e Lovecraft inizia a venderle i propri racconti. La rivista costituirà - per tutta la vita dell'autore - il principale sbocco della sua produzione narrativa.
Conosce intanto il mago Harry Houdini che gli propone di scrivere, per suo conto, un racconto che ne esalti le capacità di evasione. Lovecraft compone così il memorabile
Imprisoned with the Pharaohs. Il racconto viene tuttavia smarrito alla stazione ferroviaria di Providence, e l'autore è costretto a ribatterlo - col titolo di Under the Pyramids - durante il viaggio di nozze con Sonia.
Nel 1926 si separa dalla moglie - più per l'incompatibilità del suo carattere con la vita cittadina e lo stato matrimoniale che per reali discordie - e torna a Providence, dove va a vivere dalle zie materne Annie e Lillian. E quando la moglie propone a Lovecraft di acquistare una grande casa a Providence per una sua iniziativa di affari, con cui avrebbe potuto mantenere l'intera famiglia, le vecchie zie di lui la informano fermamente che «né loro né Howard potevano permettere che lei lavorasse per vivere a Providence». Perciò il matrimonio fallisce definitivamente.
E' comunque adesso che inizia il periodo produttivo più significativo dello scrittore. Le intuizioni che gli erano balenate anni addietro all'epoca di
Dagon (1917) - la potenza disastrosa dell'incubo, l'esperienza onirica, la minaccia di qualcosa di maestoso sprofondato negli abissi dell'Inconscio e del Tempo, la presenza di entità aliene scacciate dalle Terra in un passato remoto ma ritornate per riprenderne il possesso - prendono infatti forma soprattutto dopo la lettura di The Gods of Pegãna di lord Dunsany, da cui Lovecraft eredita l'idea di una mitologia inventata, e lo scrittore, spostando allora l'oggetto del terrore dalla Terra al Cosmo, dà vita a quel suo famoso pantheon di divinità primigenie aliene demoniache - i Grandi Antichi - che costituirà lo sfondo delle storie per le quali è maggiormente famoso, quelle dei Cthulhu Mythos, quali: The Nameless City (1921), The Call of Cthulhu (1926), The Dream-Quest of Unknown Kadath (1926), The Silver Key (1926), The Case of Charles Dexter Ward (1927) - ispirato a The Picture of Dorian Gray di Oscar Wilde, The Dunwich Horror (1929), At the Mountains of Madness (1931) - seguito ideale del Gordon Pym di Poe, e The Shadow Out of Time (1934). Trattasi di racconti scritti con «un inglese dall'aristocratica densità», com'è stato definito da Carlo Fruttero e Franco Lucentini, prodotto dalla sovrapposizione di termini e locuzioni settecentesche su un tessuto sintattico e formale moderno, nel quale, ad aggettivi desueti, si accoppiano precise terminologie scientifiche. Un linguaggio derivante non da affettazione, ma - come si è detto - dal naturale modo di esprimersi di Lovecraft.
Nel 1929 compone - per i
Cthulhu Mythos - un ciclo di 36 sonetti intitolati complessivamente Fungi from Yuggoth. Solo alcuni di essi vengono tuttavia pubblicati durante la vita dell'autore; il primo volume che li raccoglierà tutti apparirà infatti solo nel 1943, per la Fantasy Amateur Press Association.
Successivemente introduce nei
Cthulhu Mythos l'elemento del Necronomicon (il Libro dei Nomi dei Morti), un immaginario grimorio di Magia Nera contenente riti per evocare i Grandi Antichi. Sembra che l'idea del libro abominevole gli sia stata fornita da un sogno evocato dalla suggestione provocata dalla lettura di The Book of Wonder di lord Dunsany. Dalle letture giovanili delle fiabe di Le Mille e una Notte trae invece gli elementi per inventare il personaggio del folle arabo Abdul Alhazred. Scrive anche una History and Cronology of the Necronomicon (1929), con cui fornisce alla sua mitologia una base storica.
Pur preferendo la dimensione del racconto, Lovecraft si trovò anche nel saggio: famoso è infatti il suo
Supernatural Horror in Literature (1926) - forse la rassegna più esauriente e perspicace mai scritta sul tema - pubblicato a puntate, ma in forma incompleta, su The Fantasy Fan nel 1935, e apparso per la prima volta in volume solo nel 1939, per la Arkham House.
Muore una mattina presto nel 1937, allo Jane Brown Memorial Hospital di Providence, per un cancro all'intestino complicatosi in una forma di nefrite. Moriva l'Uomo, nasceva il Mito! Tutta la fama di Lovecraft sarà infatti postuma, e la sua capacità di aver saputo fondere insieme tradizione gotica ed elementi fantascientifici influenzerà non solo gli scrittori horror suoi contemporanei - molti dei quali daranno vivo seguito ai
Cthulhu Mythos - ma anche quelli futuri. Unico scrittore americano in grado di rivaleggiare con Poe - da cui tuttavia si distacca per una concezione assai diversa del terrore: nascente dall'«Io interiore» per Poe
, proveniente da «un di fuori» terrifico e ignoto per il nostro Lovecraft è pertanto ritenuto il fondatore dell'horror moderno.

                           Necronomicon      fumo.jpg (135015 byte)       

                                                

Oppresso da incubi, sogni e visioni, e restìo ai contatti personali, Lovecraft condusse un'esistenza solitaria nel segno dell'instabilità psicologica.
Il paesaggio ed il retaggio culturale di Providence saranno sempre al centro della sua produzione letteraria, così come le atmosfere macabre e ripugnanti, le tematiche necrofile, la degenerazione, gli illeciti connubi, la possessione psichica, le visioni e le immagini di altipiani deserti, di colossali rovine, di abissi senza fondo, popolati da deformi mutanti, aborti di una Scienza impazzita o di una Natura senza regole, per un tipo di horror più caratteristico del XIX secolo che della sua epoca. Tuttavia nulla poteva suggerirgli che il suo lavoro avrebbe influenzato scrittori come Stephen King, Dean R. Koontz, Clive Barker e Richard Laymon, visto che egli stesso si considerava un fallimento! Insoddisfatto del suo stile di scrittura, Lovecraft fu infatti il più grande critico di sé stesso... molti suoi racconti sono andati perduti proprio perché da lui "ripudiati" e quindi distrutti. Inoltre l'autore considerava suoi solo i racconti da lui interamente scritti e concepiti, ma non quelli scritti dietro commissione, né le collaborazioni, nonostante queste spesso fossero, per la maggior parte, frutto del suo lavoro.
E' utile ricordare poi che, due anni dopo la morte dell'autore, quando Weird Tales rimase a corto di materiale lovecraftiano, si diffusero molto le cosiddette "collaborazioni postume": completamenti di presunti racconti dell'autore rimasti incompiuti. In verità le vere ed uniche "collaborazioni postume" furono
The Wicked Clergyman (1939) e The Very Old Folk (1940) - due lunghi estratti di due lettere di Lovecraft in cui si descrive il contenuto di due incubi - e The Lurker at the Threshold (1945), The Gable Window (1957) e The Watchers Out of Time (1974) - tre racconti di August W. Derleth basati su appunti lovecraftiani di racconti mai scritti. Tutte le altre supposte "collaborazioni postume" sono di conseguenza racconti scritti interamente da altri.
Oggi Lovecraft è divenuto oggetto di un vero e proprio culto letterario, i suoi scritti vengono riesaminati con scrupolo filologico e la sua figura è tracciata in tutte le enciclopedie e le storie letterarie.

   

                                                                                                                                                                                                                                                                                              www.valchiria.com ©