Magia Bianca

M a g i a  B i a n c a

  

Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che “svelino” l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia e infine sugli uomini e insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo. Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali s i pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio e ottenere un potere soprannaturale sul prossimo - fosse anche per procurargli la salute - sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancor più da condannare quando si accompagnano ad un’intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all’intervento dei demoni. Anche portare gli amuleti è biasimevole». Questo è ciò che afferma il Catechismo della chiesa cattolica (nn. 2116-2117) e, anche se brevemente e non esaurientemente, esso mette in guardia dall’usare forme di divinazione e di magia, senza fare distinzione fra bianca, nera, buona, cattiva o simili.


 Il mondo dell’occulto, dell’irragionevole, della magia, della manipolazione dell’irreale o del paranormale sta inquietando anche i più bravi cristiani che, di fronte a tante angosce e incertezze sull’avvenire non rimangono completamente indifferenti a domande come: «Sono in un tunnel di disgrazie che si susseguono senza tregua: sono forse vittima di un maleficio?», «Posso usare la magia bianca per aiutare un amico?», «Si può credere agli oroscopi?», «Posso mettermi in contatto con i miei parenti defunti, almeno per avere una guida sicura su quello che devo fare e per rassicurarmi sull’esistenza della vita ultraterrena?», «Posso essere rosacruciano e cristiano insieme?», ecc.
 Mi rendo conto che ognuna di queste domande merita di essere trattata da sola, ma vorrei fornire delle linee generali di criterio per comprendere la magia almeno nelle sue espressioni comuni. Gli operatori pastorali devono farsi un’idea chiara di questi problemi e delle aspettative che creano nelle persone. Cominciamo con il notare la tiratura di copie di riviste esoteriche e astrologiche come Il giornale dei misteri, Astra, Sirio, L’iniziato, e giornali con le stesse caratteristiche; sono cifre da capogiro e ci si rende conto che un italiano su 30 (maggiorenne) consulta regolarmente gli oroscopi, un italiano su 50 ricorre o è ricorso almeno una volta ai maghi e un italiano su 100 legge regolarmente riviste esoteriche. Dicono niente queste cifre? Forse pensiamo che il problema non riguardi le nostre comunità, ma posso affermare, da sondaggi effettuati, che il 50-60% delle persone regolarmente praticanti crede anche nell’astrologia e un 10% si è rivolta a maghi o ha tentato o assistito a sedute spiritiche.
 Il primo “sentimento” che si insinua nella mente della persona è senz’altro la superstizione: essa è un riflesso della paura di essere in balia di forze ostili che pensa di poter neutralizzare con cose che non hanno invece nessuna importanza. Spesso siamo vittime di collegamenti inconsci tra l’uso di oggetti comuni della vita quotidiana e avvenimenti negativi che ci sono capitati; se poi questi avvenimenti sono accaduti più di una volta ecco che sfoghiamo la nostra ansia nell’attribuire azione nefasta a oggetti, numeri, azioni, parole e qualsiasi altra cosa possa servirci per non prenderci la responsabilità delle nostre azioni o di quelle di altri. La superstizione alimenta nelle persone la dipendenza da qualcosa e quando essa non è più sufficiente si può facilmente slittare nell’esoterismo o nell’occultismo.
 Ricordo che per “esoterismo” s’intende una rivelazione di una tradizione nascosta che, per 5.000 anni, è stata espressa attraverso miti, simboli, religioni, filosofie.
 L’occultismo” invece si mette alle dipendenze del potere che “esseri superiori” avrebbero trasmesso ad alcuni uomini tramite un’iniziazione” fatta da un occultista di livello superiore verso il neofita: è questo il mondo della magia, della stregoneria, dell’alchimia primaria.
 Il mago, lo stregone è accusato di trarre i propri poteri da Satana in persona e ciò non è sempre un assurdo perché l’iniziazione avviene spesso con un patto di sangue in cui il neofita s’impegna a servire le forze maligne per poter ottenere in cambio il potere sulla mente e sull’esistenza altrui e il guadagno economico pieno. Dopo un patto del genere, del tutto senza fondamento risulta essere la distinzione, per il cristiano, tra magia nera, bianca, rossa, d’oro, ecc. (la nera influisce sul male; la bianca influisce sul bene; la rossa influisce sull’amore; quella d’oro influisce sulla ricchezza), poiché il mago attraverso riti antichissimi sempre si rivolge alle forze del male per ottenere successo in ciò che si prefigge. I maghi e le streghe, gente di buona cultura, di estrazione sociale medio-alta e di rapporti affettivi e sociali stabili e ben radicati, si riuniscono solitamente 13 volte all’anno, in giorni prefissati e in gruppi di 13; il numero 13 da sempre ha avuto un significato magico-esoterico.
 Questo riguarda però alcuni “circoli” organizzati, mentre la stragrande maggioranza di persone che si definiscono maghi e streghe sono per lo più autodidatti, di bassa cultura (soprattutto esoterica) e quindi isolati e, a dir la verità, i loro incantesimi servono esclusivamente per le cifre esorbitanti ricevute in compenso e non per ciò che riescono a compiere realmente. Personalmente ritengo però che anche la più blanda invocazione magica o spiritica lasci le sue “cicatrici”: «Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia. Non vi rivolgerete ai negromanti, né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. io sono il Signore, vostro Dio» (Lv. 19,26.31).
 È emblematica, rappresentativa e quindi degna di nota l’iniziazione della strega: avviene in una notte di plenilunio o novilunio, questo perché tali nottate sono ritenute le migliori condizioni astrali e favorirebbero la maggiore concentrazione di energia cosmica da sottomettere al volere della strega. Il “Gran sacerdote” la introduce nella padronanza degli elementi primari e dei quattro punti cardinali attraverso un rito pieno di simbolismi e allusioni.
 Il rito avviene sempre all’interno di un cerchio con inscritto un pentacolo disegnato in terra: partendo dal concetto che in ogni rito magico vengono evocate le forze infernali, si deve rimanere sempre dentro al cerchio perché solo in questo modo esse non possono fare del male alle streghe e stregoni e possono essere invece completamente sottomesse.
 Ci si rivolge poi alla terra, all’acqua, all’aria e al fuoco chiedendo che questi elementi si sottopongano al suo volere delle forze costrittrici che ella invocherà.
 Il rito si conclude con un rapporto fra il Gran Sacerdote e la neo-strega; anche questo non è un fatto nuovo: da sempre la magia che usa elementi sessuali è ritenuta la più potente e invincibile.
 Dopo questo rito a lei sarà richiesto il completo silenzio per un po’ di tempo e da allora in poi ogni defezione verrà severamente punita.
 L’iniziazione del mago invece è più libera e ha caratteristiche simili all’ordinazione presbiterale unita al conferimento dell’investitura a un cavaliere e qualche volta avviene per un “patto di sangue”.
 Per i maghi e gli occultisti rappresenta un appetitoso boccone essere diretti da un vescovo consacrato in una “piccola chiesa”, ovvero nelle chiese derivanti da vescovi, ordinati a loro volta da un vescovo scismatico della chiesa cattolica (vale anche per i preti): questo perché, anche se sono di fatto scomunicati, questi vescovi sono ordinati secondo una reale successione apostolica e quindi vengono usati per impadronirsi dei “poteri” legati al sacerdozio e all’episcopato.
 In realtà anche qui come per il satanismo, non è difficile reperire almeno qualche ex sacerdote che si presti ad essere mago e a trasmettere i poteri del proprio stato ai neofiti che ne facciano richiesta: è questo il caso del famosissimo mago Aleph, operante in varie città italiane, ex padre gesuita che, dopo aver esercitato per un po’ di tempo all’interno del proprio sacerdozio la magia, ha deciso di lasciare il ministero proprio per poter ordinare più facilmente altri stregoni secondo l’usanza occultista. Cito questo personaggio perché lui stesso non ha mai fatto mistero del suo passato e anzi se ne è sempre servito e vantato. I maghi e le streghe di cui ho finora trattato fanno parte di un mondo variegato e molto popolato, però non siamo entrati a parlare dei movimenti magici.
 Sono ormai decine d’anni che, ogni tanto, si sente parlare del più grande movimento iniziatico-magico che è la Massoneria. La massoneria è un movimento complesso che racchiude un’infinità di gruppi non sempre in perfetto accordo con il centro. Howe, che è stato venerabile della loggia dei quattro Coronati, specializzata in ricerche storiche e legata alla grande Loggia d’Inghilterra, preferisce parlare di massoneria di frangia, piuttosto che di massoneria regolare, giacché si tratta spesso di organizzazioni che, anche se non violano la “regolarità” massonica iniziando i non massoni ai primi tre gradi, esercitano poi la loro attività sul terreno degli “alti gradi” non sempre in modo rigoroso e verificabile. Fra questi ricordiamo i Rosacroce, la Golden Down, la Chiesa cattolica gnostica.
 La stranezza di questi movimenti magici è che le persone solitamente non sono legate ad un solo gruppo ma a diversi (anche in contrasto tra loro), seguendo la convinzione che ricevere più iniziazioni è certamente meglio che riceverne una sola: l’iniziazione quindi diventa non un’affiliazione ad un determinato gruppo ma un modo per ottenere tutto il potere esoterico racchiuso nelle varie organizzazioni.
 Prima di passare ai gruppi vorrei fornire qualche brevissima nozione sull’esoterismo per far meglio comprendere quanto sia in contrasto con il cristianesimo vivo.
 L’esoterismo si propone di dare una spiegazione completa dell’universo (della sua creazione e del suo divenire), che non si opponga alle scienze sperimentali, bensì le superi e le completi. L’uomo, secondo questa dottrina, si compone di tre principi:
 - fisico, di origine terrena, il corpo;
 - astrale, di origine astrale (è il perispirito degli spiriti)
 - spirituale, di origine divina.
 Ciò che sfugge ai sensi lo si scopre soltanto mediante il confronto: «ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto»; perciò per conoscere Dio bisogna conoscere l’uomo poiché quest’ultimo racchiude una scintilla del Divino Cosmico e la realizzazione di sé diventa la strada più breve per raggiungere Dio. Tutto ciò che proviene dal piano divino ha un riflesso sul piano astrale ed è realizzato pienamente nel piano fisico.
 L’esoterismo è senz’altro una religione, anche se molti gruppi si presentano come semplici filosofie o vie di conoscenza delle leggi nascoste dell’universo. È una religione pagana: il suo Dio non è quello della Bibbia. Ci si potrebbe ingannare di fronte all’ampio uso della Scrittura e della tradizione cristiana: il Vangelo di Giovanni è accolto come “La sorgente”, unendolo però al Vangelo secondo S. Tommaso e agli apocrifi gnostici. Il nome di Cristo e le sue parole ritornano correntemente negli insegnamenti ma è un Cristo non Figlio di Dio ma solo Maestro, Grande Iniziato, Rivelatore di Conoscenza.
 È una religione panteistica: esiste un unico tutto e tutto è in tutto. È il tutto della Grande Energia Cosmica, divina, impersonale, universale, la quale si manifesta attraverso emanazioni successive che determinano i diversi aspetti e gradi dell’universo. Alla base della scala sta la materia puramente materiale e grossolana, che però ammette anch’essa delle vibrazioni. Segue poi la Materia sottile dello spirito, scintilla e vibrazione del Divino Cosmico nel cui centro risiede il Sé. Solo pochi riescono però a riconoscerlo e sono perciò soggetti a un male terribile: l’ignoranza.
 Entriamo quindi nello gnosticismo, nella conoscenza integrale che ci apre all’Unica Salvezza, mediante la scoperta della vera natura dell’Io: è questo un lungo itinerario iniziatico che passa attraverso la purificazione del Karma personale (debito accumulato dal peso delle mie azioni cattive) attraverso il ciclo delle rinascite.
Da sempre l’uomo ha cercato di impadronirsi delle forze della natura, della mente dell’uomo e del principio creatore per usarli al proprio servizio.

Silvana Radoani

           

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