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Detto della leggendaria pietra ricercata dagli
alchimisti medievali, capace di trasformare i metalli in
oro, e fornire la vita eterna.
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Perchè gli
alchimisti occultavano il loro sapere, gettandosi addosso con il
loro modo di agire e loro frasi apparentemente senza senso o
contraddittorie, discredito e calunnie ? perchè non rivelare a
tutti il succo delle loro inestimabili scoperte?
L'alchimista nutriva un profondo rispetto per la natura umana ed
erano convinti che il loro compito non fosse quello di
intervenire nelle altrui esistenze, di suggestionare o sviare
individui dal proprio destino.
C'è un tempo per ogni cosa e se e quando, uno spirito
ricercatore avresse deciso autonomamente di seguire una via
interiore più profonda, sarebbe giunto alla verità da solo e
senza forzature.
Due sono le Vie, una "lunga" ed una "breve";una "profana e una "iniziatica".
Ogni individuo deve scegliere la sua strada. C'è anche da dire
che non tutti possono avere la predisposizione a comprendere e
perciò l'alchimista preferiva cifrare le sue conclusioni che
sarebbero state prese da un profano come delle fandonie mentre
l'iniziato le avrebbe recepite, a suo tempo, come illuminanti
basi di lavoro."Il fine dell'arte nostra preciosa è nascosto...
i nostri elementi sono invisibili, non quelli che il volgo
conosce".."
Gli alchimisti
affermano che per effettuare la trasmutazione del vile
metallo in oro, occorra un ingrediente importante senza il
quale la trasmutazione stessa viene resa impossibile e vana;
questo ingrediente è la "Pietra Filosofale". Questa pietra
riunisce in se tutti i colori, ed è bianca, rossa, gialla,
azzurro cielo e verde. Assieme al potere di trasformare i
metalli la Pietra Filosofale possedeva altre meravigliose
virtù poichè curava tutte le malattie e prolungava la vita
oltre i limiti naturali.
Che cosa sia questa pietra non è noto che ai grandi
Alchimisti che sono riusciti nel compimento della loro opera
e, visto che l'alchimia è un percorso intimo e individuale,
si sono ben guardati dal dircelo chiaramente... Possiamo
però fare delle congetture.
Alcuni
dicono che la "Pietra Filosofale" sia una pietra rarissima e
preziosa, praticamente introvabile, altri invece affermano
che si tratti di una pietra assai comune che è possibile
reperire ovunque persino tra le pietre in strada che
calpestiamo sovrappensiero. Se partiamo invece dal
presupposto che non si tratti di una pietra "vera" ma che
questo possa essere un ennesimo messaggio cifrato lasciato
alla elaborazione degli adepti, forti della citazione " la
pietra filosofale si trova tra le mani dei bambini che
giocano con essa", possiamo arrivare alla conclusione che la
pietra che stiamo cercando non è altro che la semplicità, la
purezza, la pulizia mentale genuina e propria dell'infanzia
che purtroppo perdiamo con il trascorrere degli anni.
Recuperando questa pietra o, meglio, questo stato mentale,
noi riusciamo a compiere l'opera e completare le varie fasi
del processo alchemico che inizia dentro di noi sino alla
trasmutazione in oro di tutto ciò che ci circonda,
permettendoci di operare persino quelle meraviglie
comunemente chiamate miracoli o magie dall'uomo comune...
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