Q u a d r a t o M a g i c o
![]()
|
A Pompei, nel novembre del 1936, un noto studioso di graffiti italiano, Pompeo Della Corte, scoprì il seguente "quadrato" graffito in una colonna della Grande Palestra, non distante dall'Anfiteatro. Si nota subito che il quadrato è formato da 5 parole che possono essere lette sia in orizzontale che in verticale. Ma questa è soltanto la più semplice delle caratteristiche che rendono questo quadrato interessante e magico. Se proviamo a tradurre letteralmente le parole del quadrato, possiamo ottenere risultati come questi.
Ivana Niccolai propone la seguente traduzione:
Una frase
palindroma. S A T O R A R E P O T E N E T O P E R A R O T A S Le lettere che compongono la frase SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS possono essere disposte come nello schema seguente.
A questo proposito, Antonio Bruno scrive Effettivamente, nel 1926, il legame fra il "quadrato" ed il cristianesimo dei primi tempi parve consolidarsi. Il merito fu del pastore evangelista Felix Grosser, il quale scoprì che le lettere del "quadrato" potevano essere disposte in modo da formare un ulteriore incrocio, fra la A e la O, ed ottenere così il termine PATERNOSTER. Le due lettere A e O, corrispondono ai termini latino e greco indicanti l'inizio e la fine di ogni cosa, ovvero l'ALFA e l'OMEGA. Ma anche la lettera T, alle estremità della croce formata dalla parola TENET, poteva essere interpretata come richiamo al simbolo del Tau, cioè della croce. Notiamo, inoltre, che accanto ad ogni T ci sono sempre sia una A che una O. Insomma, sembrava proprio che il "quadrato" fosse una sorta di sigillo magico dei primi cristiani, forse di derivazione gnostica."
Anagrammi
cristiani, anagrammi diabolici, anagrammi spiritosi.
Satan oro
te, pro arte a te spero Per allentare un po' la tensione, Stefano Bartezzaghi, su Lessico e nuvole (la Repubblica.it) cita anche in seguenti anagrammi:
Attor Arreso
Tenet Soap Opera
La croce dei
Cavalieri Templari.
Dalle lettere
ai numeri: un quadrato magico numerico. Proviamo ora a trasformare il nostro quadrato magico letterale in un quadrato magico numerico. Le seguenti considerazioni sono tratte dal libro: A. D. Grad, Introduzione alla Kabbala ebraica, MEB, 1986. Come primo passo scriviamo i numeri da 1 a 25 nella sequenza naturale in un quadrato di 5x5 caselle.
Le due colonne corrispondenti alla croce composta dalle parole TENET danno la stessa somma: 65, esatta- mente come le due diagonali. Ma le altre colonne verticali ed orizzontali danno invece valori dissimili. A questo punto, allora, costruiamo un altro quadrato magico, in cui sempre si ottenga, sia verticalmente che orizzontalmente, che diagonalmente, il valore 65, nella sommatoria dei numeri componenti le varie colonne.
Ma anche questo quadrato -pur nell'apparente sua perfezione- non è completo e deve essere posto da parte. Infatti: sebbene anche i numeri esterni, corrispondenti nel quadrato letterale alla parola ROTAS diano l'identico risultato di 65, notiamo subito che non vi è alcuna corrispondenza da una parte tra le due S e le due R di ROTAS e dall'altra tra 17 e 12 o 18 e 15, occupanti la medesima casella nel quadrato a numeri (17 + 12 = 29; 18 + 15 = 33). Si tratta, perciò, di un quadrato magico, diciamo così, difettoso, centrato sulla cifra 3. Prendiamo, adesso, in esame quest'altro quadrato magico, il cui numero di sommatoria in ogni senso è, ancora una volta, 65.
Notiamo subito alcune cose importanti: 1. che i numeri corrispondenti alle lettere S ed R della parola esterna ROTAS danno la stessa somma: 26 (11 + 15 = 26; 23 + 3 = 26); 2. che tutti i numeri presi due a due e la cui somma dà 26 (25 + 1; 24 + 2; 22 + 4; 21 + 5...) corrispondono sempre a due lettere identiche del quadrato magico letterale: EE, AA, EE, AA... Ora, 26 è uguale a 13 X 2, e proprio 13 è il numero che compare al centro, corrispondente alla N.
L'interpretazione kabbalistica del quadrato ROTAS (solo
l'inizio) La chiave dell'interpretazione kabbalistica del quadrato ROTAS risiede di volta in volta ora nel 13 al centro, ora nel 26 e nel 65. 65 è la somma "numerologica" del nome ADONAI: Aleph-Daleth-Noun-Yod: 1 + 4 + 50 + 10 = 65. 26 lo è, invece, del Tetragramma: Yod-Hé-Waw-Hé: 10 + 5 + 6 + 5 = 26. ADONAI ed il Tetragramma (YHWH) sono, in ebraico, i due nomi dell'Eterno. ... ADONAI e YHWH danno: 65 + 26 = 91 = 10 = 1. Ebbene, il nostro quadrato magico è centrato sul 13, vale a dire sull'Unità (infatti, già si è veduto che UNO in ebraico si dice E'HAD, la cui somma numerica è 13!). Un quadrato a Pompei
R O
T A S
Tra le macerie
di Pompei sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., gli
archeologi hanno trovato (nel 1936) un graffito su una delle
colonne della grande Palestra analogo a quello riprodotto
qui a fianco. E' un quadrato magico.I quadrati magici sono
generalmente di tipo numerico: sono quadrati con numeri
nelle loro caselle, tali che la somma dei numeri delle
righe, di quelli delle colonne e di quelli delle diagonali
sia uguale. 'Ordine' di un quadrato magico è il numero delle
sue righe (e delle sue colonne): questo è un quadrato di
ordine 5.Quadrati di questo tipo si trovano spesso
nell'antichità e sono stati oggetto di attenzione e studio
da parte di matematici, incisori, numerologi del Medioevo e
del Rinascimento.Il pittore e incisore tedesco Albrecht
Dürer, per esempio, ne traccia uno, di ordine 4, nella sua
famosa incisione Melancolia.
S A
T O R
Perché questa
attenzione a tale quadrato, perpetuata nei secoli e
soprattutto perché in edifici religiosi, se il suo
riferimento originario era a un dio pagano?
Si ottiene una
croce con la scritta latina Pater noster (Padre nostro) e
con le due lettere A e O alle estremità: nell'alfabeto greco
esse sono <<alfa>> e <<omega>> maiuscole e, nella tradizione
cristiana simboleggiano l'inizio e la fine; sono un simbolo
utilizzato dalla Cristianità in virtù di una frase del Libro
dell'Apocalisse in cui si dice che Cristo disse di sé: "Io
sono l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo, l'inizio e la
fine". Così si spiegherebbe la presenza della scritta in
edifici di culto. Certo è che l'interesse per il significato
del quadrato è tuttora vivo, come testimonia la recente
pubblicazione (1999 di un libro) ad esso dedicato: Il
quadrato magico di Rino Camilleri. Oltre a riportare le
varie interpretazioni, ci ricorda i molti luoghi dove il
quadrato compare.
|
![]()